Zanzare

 

La zanzara nei climi più freddi da il fastidio delle punture ma nei climi caldi come ai tropici possono essere uno dei principali vettori di malattie. Possono trasmettere malattie sia all’uomo che agli animali come la malaria, febbre gialla, encefalite e dengue. Solo alcune specie di zanzare agiscono come vettori di malattie per l’uomo. Le zanzare più pericolose sono quelle che utilizzano l’uomo come principale ospite e che entrano nelle case alla ricerca di un pasto di sangue. Alcune specie non si cibano dell’uomo ma utilizzano altri mammiferi, uccelli o persino rettili come loro ospiti. Le statistiche mostrano che 270 milioni di persone sono infettate dalla sola malaria e, di queste, circa 2 milioni muoiono ogni anno. Tale fatto rende la zanzara la creatura più pericolosa al mondo.

Adulti:
capo globoso, gran parte della superficie occupata da occhi composti; un paio di antenne che sono lunghe circa tre volte la testa; poco pelose nella femmina e molto pelose nel maschio; questa differenza permette di distinguere immediatamente a occhio nudo la femmina dal maschio. La testa presenta anche un apio di palpi uno ciascuno lato della proboscite; nella femmina sono lisci e nel maschio hanno ciuffi di stole: Le parti dell’apparato boccale formano una lunga e sottile proboscite che nella femmina servono a pungere: c’è un solo paio di ali membrose che hanno piccole squame lungo le vene così come un frangia di squame lungo il margine posteriore. Anche la venatura alare è tipica con vene longitudinali di cui la seconda, òa quarta e la quinta sono biforcute; i tarsi sono di 5 segmenti.

Larve
Totalmente acquatiche. Hanno un capo ben sviluppato seguito da un torace rigonfio non segmentato: l’addome è segmentato e presenta un paio di stigmi tracheali sull’ultimo segmento attraverso il quale respirano sulla superficie dell’acqua. Ciuffi di setole emergono da molti segmenti del corpo.

Pupe
A forma di virgola con una coda ricurva che termina con un paio di pinne; il capo è dotato di un paio di sifoni respiratori attraverso i quali la pupa respira: Il Capo e il torace è dotato di un paio di sifoni respiratori attraverso i uali la pupa respira: il capo e il torace affusolato mostrano tracce di ali e di lunghe zampe dell’adulto che si stanno sviluppando interamente. Famiglia: Culcidae ( zanzare ) Metaforfosi completa con stadio di uovo, larva, pupa e adulto: ci sono circa 3000 specie di zanzare nel mondo.

Il controllo

 

Ciclo Biologico
La zanzara si accoppia entro 48 ore dallo sfarfallamento della pupa. La femmina si accoppia una sola volta nella sua vita, perché è in grado di immagazzinare lo sperma in sacche all’interno del suo corpo e fertilizzare autonomamente i successivi gruppi di uova. La maggior parte delle zanzare si ciba l tramonto in poi; entrambi i sessi si nutrono di nettare o frutta per il sostentamento ma di solito la femmina ha bisogno dell’alto contenuto proteico contenuto nel sangue per produrre le uova e subito dopo l’accoppiamento va alla ricerca di un pasto di sangue.


La femmina ha potenti organi di senso che possono percepire l’odore di sangue, anidride carbonica, caldo e umori che emanano l’ospite, segue questi stimoli fino a quando localizza l’ospite. Gli adulti possono volare per parecchi chilometri in cerca di cibo ma possono coprire distanze maggiori se sono trasportati dal vento. La femmina punge la pelle dell’ospite con l’apparato boccale e localiza un vaso sanguigno da cui succhiare sangue. Ad ogni pasto succhia sangue per circa il suo peso. Mentre si ciba, nella ferita passa la saliva che contiene un anticoagulante che arresta la coagulazione e permette al sangue di scorrere. E’ la reazione allergica a questo da parte del corpo dell’ospite che causa il segno irritante lasciato. Mentre la zanzara infetta si ciba, i parassiti che causano malattie possono entrae nel corpo dell’ospite attraverso la saliva o l’apparato boccale. Viceversa una zanzara sana diviene infetta quando si ciba di una persona portatrice di forme infettive del parassita. Queste si sviluppano all’interno della zanzara fino a quando l’insetto diviene infetto e può trasmettere i parassiti a nuovi ospiti. I rapporti tra parassita, zanzara e ospite si sono evoluti negli anni e sono spesso sltamente specifici delle specie coinvolte. Il pasto di sangue stimola la produzione di uova e fornisce i principi nutritivi necessari alle uova per svilupparsi. Sono fecondate dallo sperma immagazzinato prima della ovideposizione, sono deposte tra le 30 e 50 uova in ciascuna ovatura, a secondo della specie, sule superfici attorno i bordi dell’acqua o in piccole zattere flottanti di uova incollate insieme o deposte singolarmente e sparse sulla superficie dell’acqua. Le uova si schiudono dopo molti giorni e la larva di primo stadio nuota libera. La larva si ciba con l’azione delle spazzole boccali che determinano una corrente di acqua attraverso la bocca portando particelle organiche. Si nutrono anche di alghe e di piante. Le larve di Culcini trovano il loro cibo a varie profondità ma le larve di Anofeline si cibano solo di sostanze che fluttuano sulla superfice dell’acqua.

Le larve di Culcine sono attaccate alla superfice dell’acqua grazie al sifone respiratorio a differenza delle larve Anofeline che giacciono orizzontali sulla superficie. Le larve passano attraverso 4 età di sviluppo alla fine di ciascuno dei quali la larva perde l’esuvia. Quando la larva di 4 età perde l’esuvia diventa una pupa. La pupa nn si ciba ma rimane sulla superfice dell’acqua. Se disturbate si immergono a scatti ritornando poi passivamente sulla superficie. La zanzara adulta si sviluppa all’interno della pupa. Quando è pienamente sviluppata l’esuvia pupale si rompe lungo la superfice dorsale ed emerge l’adulto. In breve tempo quando la cuticola si è ispessita e le ali si sono estese prende il volo.

Controllo
Il sistema migliore per il controllo delle zanzare è quello di evitare la formazione di acque stagnanti anche un semplice sottovaso o una lattina con residui di acqua possono essere luoghi do ve le zanzare vanno a depositare le uova. Nelle fogne o in situazione di acque stagnanti di vaste dimensioni è possibile utilizzare degli insetticidi specifici a lento rilascio che uccidono le larve (Larvicidi).

Gli adulti dovranno essere uccisi con trattamenti mirati di insetticidi a base di piretro e con un adeguato programma di interventi da effettuarsi nei periodi Primavera-Estate.

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